25 settembre: la Luna del raccolto, di Roberta Turci

Il primo Plenilunio dell’Autunno si forma nel cielo alle 4:52 di martedì 25 settembre, a 1°59′ del segno dell’Ariete. Guarda dove cadono questi gradi nella tua carta natale: quel punto del grafico ti fornisce indicazioni su ciò che potrà accadere dentro di te o nella tua vita.

Ti ricordo che non sempre le lunazioni, come i transiti, si manifestano con eventi esteriori più o meno eclatanti. I passaggi celesti rappresentano mutamenti a livello energetico: quanto più sei in ascolto e lasci avvenire il cambiamento dentro di te, tanto meno sarà necessario che si manifesti un evento sul piano materiale. Ci sono sostanzialmente due categorie di accadimenti: quelli sgraditi, dolorosi o comunque fastidiosi, che sono la proiezione, all’esterno, di qualcosa che c’è in te ma che ancora non hai visto e compreso, e che hanno la funzione di condurti là dove ancora non sei stato, e quelli che hai tanto atteso, e arrivano a compimento di un percorso, spesso accidentato e tortuoso.

La Luna Piena corrisponde alla fine di un ciclo, e quindi a un momento in cui si raccolgono i frutti di una semina, oppure in cui qualcosa a lungo celato può finalmente venire alla luce.
Questo Plenilunio ha molto a che fare con l’equilibrio nelle relazioni, che d’altronde sono il terreno principale su cui si gioca la partita della crescita personale e spirituale di ogni individuo.
Da una parte c’è la Luna, l’archetipo femminile per eccellenza, congiunta a Chirone, in Ariete, il segno dell’IO prima di tutto: emozioni forti, istintive, tormenti e tensioni si fanno sentire, vecchie ferite si riaprono. Il bambino ferito dentro di noi chiede di essere ascoltato,  e lo fa con rabbia. Chirone porta con sé il dolore, ma anche il potenziale della guarigione: dobbiamo trovare un modo nuovo per chiedere aiuto!
Dalla parte opposta, nel segno della Bilancia, il segno degli ALTRI, della relazione, sono schierati Sole e Mercurio, archetipi entrambi maschili e quindi connessi con l’emisfero sinistro del cervello, quello logico e razionale. Il modo in cui comunichiamo la nostra sofferenza è fondamentale: ci vuole equilibrio, chiarezza, onestà. Bisogna essere disposti a trovare un compromesso, a condividere emozioni e pensieri scomodi senza nascondersi dietro lo scudo dell’aggressività.
Il maschile e il femminile da sempre hanno difficoltà a dialogare. L’uno parla con il cervello, l’altra risponde con il cuore. E non sentirsi compresi genera dolore, perché riapre antiche ferite, di quando erano mamma o papà, o entrambi, a non comprenderci…
Ma tutti questi archetipi sono quadrati da Saturno, giudice severo che li tiene d’occhio e li richiama alla realtà: adesso che siamo adulti, possiamo essere noi stessi ad accogliere e abbracciare il bambino ferito in noi. Possiamo smettere di cercare fuori di noi i nostri genitori. Un neonato urla e piange perché non conosce un altro modo per dire che ha bisogno di qualcosa. Ma da adulti possiamo e dobbiamo comprendere che mostrare la rabbia non serve, e anzi spesso alimenta solo altra rabbia. Dobbiamo imparare a mostrare il dolore, e allora è probabile che l’altro sarà più disposto ad ascoltare e ad accogliere le nostre richieste. 
Il Simbolo Sabiano dei 2° gradi dell’Ariete, dove si trova la Luna, recita così: 
“UN COMICO RIVELA MEDIANTE I SUOI SCHERZI I TRATTI DELLA NATURA UMANA. Capacità di guardarsi oggettivamente e di intraprendere un’autocritica. Senso dell’umorismo e dei contrasti.”
Essere onesti con sé stessi, lasciare andare le pretese dell’ego, imparare ad essere assertivi, ci aiuta a trovare la modalità più costruttiva per relazionarci gli uni agli altri e a ridefinire il concetto di amore di sé.
Sullo sfondo il trigono tra Saturno e Urano ci sostiene e ci incoraggia a dare forma al cambiamento interiore. Siamo essere umani, e in questo momento di passaggi epocali, è normale avere paura, ma possiamo scegliere di andare incontro al nuovo con coraggio. Niente è immutabile, e più siamo flessibili e disposti ad accogliere assetti e abitudini diversi dal passato, e più ci apriamo alla possibilità di essere in armonia con noi stessi, e di riflesso con gli altri.
In questo ci aiuta anche Marte, che non è solo l’archetipo dell’aggressività, ma anche del coraggio!
Marte, a 4° dell’Acquario, è ancora congiunto al Nodo Sud, ma adesso è diretto, e fa aspetti armonici con entrambi i luminari: arriva a compimento il processo di pulizia e di ricalibrazione interiore, iniziato con l’Eclissi del 13 luglio e amplificato dalla luce del Plenilunio del 27 luglio, verificatosi proprio a 4° dell’Acquario e coincidente con l’Eclissi più potente del secolo.

Tutti coloro che hanno pianeti o angoli del cielo nella prima decade di Ariete, Bilancia, Cancro e Capricorno sentiranno particolarmente il richiamo energetico di questo Plenilunio. Sono interessati anche i segni Fissi (Toro, Scorpione, Leone, Acquario) poiché è molto significativo il ruolo di Marte, governatore del segno in cui si verifica la Luna Piena.

Ti ricordo che prendere in considerazione solo il segno solare può essere fuorviante. Il Tema Natale è un Mandala, nel quale ogni simbolo ha in sé una forza archetipica significativa, che entra in risonanza con le energie mosse dai transiti, ed è fondamentale anche vedere in quale settore (casa astrologica) si verifica la lunazione o il passaggio planetario.

E ti ricordo anche che i transiti non cambiano la tua vita. Interpretarli, ti aiuta a comprendere in quale direzione procedere, ma i passi li devi muovere TU!

Buon cammino…

Roberta Turci