Astrologia e reincarnazione

iniziazione-alla-astrologia-karmica_7192Ho sempre pensato che l’Astrologia non fosse “solo” un mezzo per predire il futuro. Più che altro, mi ha da sempre affascinato l’aspetto psicologico racchiuso nella descrizione delle caratteristiche dei segni zodiacali. Già da ragazzina avevo però notato che, mentre la descrizione del segno a cui appartengo (Scorpione) mi si addiceva quasi del tutto, lo stesso non si poteva dire di altre persone a me più o meno vicine. Negli anni, approfondendo gli studi, se così posso chiamarli, ho scoperto l’importanza dell’Ascendente, di Mercurio, di Venere, e così via, fino a comprendere che solo il Tema Natale nel suo insieme può davvero descrivere una persona, i suoi talenti, il suo carattere, le sue peculiarità. E poi ho scoperto l’importanza delle “case”, in cui il Tema Natale è suddiviso a partire dall’Ascendente, in base a calcoli abbastanza complessi, effettuati ormai per lo più da programmi informatizzati. Le case sono i settori della vita, e l’interpretazione di ciascun pianeta abbinato al segno in cui si trova, può cambiare molto in base alla casa in cui cade. Ecco perché i temi natali di due soggetti nati nello stesso luogo, ma in un orario anche solo leggermente diverso, possono differire in modo significativo, rispecchiando di fatto due persone e due destini differenti.

Il significato più autentico e profondo dell’astrologia l’ho scoperto però solo un paio di anni fa, quando ho incontrato per caso (ma nulla accade per caso, no?!) l’astrologia “karmica”, e quindi i concetti di karma e dharma, l’esistenza dei Nodi Lunari, il profondo significato karmico di alcuni punti dell’oroscopo, nonché il ruolo giocato da Saturno e Chirone nei momenti chiave della nostra vita. Stavo navigando alla ricerca di risposte che OVVIAMENTE non si possono trovare in rete, preda di un’inquietudine e di un’angoscia che mi stavano distruggendo da troppo tempo. L’ennesima delusione sentimentale mi aveva tolto tutte le energie, e dovevo assolutamente capire perché ancora una volta avevo imboccato la strada sbagliata, oltretutto in piena coscienza, e soprattutto dovevo comprendere perché il rifiuto e l’abbandono fossero così terribilmente ricorrenti nella mia vita.

Di lì a poco sarebbe partito un corso di astrologia karmica con il grande prof Paolo Crimaldi. Il destino mi stava chiamando. C’erano ancora pochi posti disponibili. Nel giro di un mese ho acquistato tutti i suoi libri e letto il più possibile sull’argomento in rete, così da non arrivare al corso nella più totale ignoranza. Poi, l’esperienza meravigliosa delle sue lezioni, l’incontro con persone stupende sulla mia stessa lunghezza d’onda, la scoperta di una prospettiva nuova che continua ad allargarsi ogni giorno.

Ci furono subito dei segnali forti che mi indicarono il ruolo chiave di quell’esperienza, peraltro mai finita. Il corso si teneva a casa di una delle partecipanti, e la sua casa si trova a pochi metri dall’ospedale in cui sono nata…Al corso ho stretto amicizia immediatamente con due ragazze del segno dell’Acquario (la parte di me che non avevo mai visto, o riconosciuto, espressa nel mio TN da Luna e Marte) i cui nomi sono strettamente legati all’uomo che tanto avevo amato, ma che non scegliendomi, mi aveva lanciato verso la parte più autentica di me stessa…Una di loro si chiama come sua figlia, quella che lui ha sempre usato come scusa per non scegliere me, l’altra come il gruppo in cui lui canta (e tra l’altro non è affatto un nome comune!). Come si può pensare che tutto questo sia un caso? Di certo non lo è. Faceva semplicemente parte di un disegno. Così come la mia decisione di qualche mese prima, improvvisa e in parte anch’essa apparentemente fortuita, di iscrivermi a un corso di canto…Cantare è sempre stata la mia più grande passione. Fin da bambina impugnavo qualunque oggetto che assomigliasse a un microfono e urlavo a squarciagola con la musica a tutto volume su un palcoscenico improvvisato davanti a un pubblico immaginario. Ma ho sempre pensato di essere stonata. Mi sentivo ridicola al solo pensiero di iscrivermi a una scuola di canto. Ma ascoltare lui cantare, guardarlo sul palco con un microfono vero davanti a un pubblico vero, ha risvegliato qualcosa in me. Dovevo fare il possibile per sentirmi in diritto di sognare di cantare un giorno insieme a lui…E il “caso” ha voluto che un vecchio amico, conosciuto a un corso di balli latino-americani anni prima, avesse nel frattempo realizzato il suo sogno di aprire una scuola di musica e stesse attivando proprio in quei giorni il nuovo corso di canto…Ed ecco che, nel giro di pochi mesi, salgo anch’io su un palco vero, con un microfono vero, davanti a un pubblico vero. Certo, il sogno di cantare con lui non l’ho realizzato, ma ho fatto molto di più. Ho realizzato il MIO sogno di bambina, e le emozioni meravigliose che mi ha portato e continua a darmi, rimarranno per sempre impagabili…quanti regali mi hanno fatto l’amore per quell’uomo e il dolore che ne è seguito!

Senza dubbio, non è un caso che proprio in questi mesi io mi trovi esattamente nella zona di passaggio dal karma al dharma. Il destino ha fatto la sua parte affinché io avessi l’opportunità di saldare i miei debiti prima di entrare nella parte di vita veramente “mia”. E per la verità, non ha ancora finito…Evidentemente, ho un mucchio di debiti karmici da pagare!

Una cosa è certa: accettare abbandoni e rifiuti è una lezione difficile, ma nel momento in cui ho capito che questo destino l’ha scelto la mia anima per insegnarmi qualcosa che nelle vite passate non avevo compreso, è diventato più facile lasciare andare pian piano l’angoscia e accogliere quello che mi era accaduto e mi stava accadendo. Non c’è nessun Dio cattivo che vuole punirmi, c’è solo una lezione da apprendere per avvicinarsi sempre più a Lui.

La reincarnazione è un concetto inscindibile dalla lettura degli astri. E non è affatto in antitesi con la religione cattolica, come molti pensano. È proprio vero che c’è solo un’unica religione, e la si trova dentro ogni piccola cosa, ogni gesto, ogni sguardo. Comprendere non libera dalla sofferenza, ma le dà un senso, e soprattutto dà a ciascuno di noi il ruolo che ha, cioè di primo attore nella sua stessa vita. C’è una strada tracciata, e ogni tanto un bivio. Sta a noi scegliere a ogni bivio. E sta a noi anche capire quando, davanti al bivio, abbiamo sbagliato strada. Possiamo continuare a camminare sulla strada sbagliata, raccontandoci che è troppo tardi per tornare indietro. Oppure avere il coraggio di invertire la rotta, camminare a lungo e faticosamente, ritrovare quel bivio e poi, fare una scelta diversa…