La luce karmica della Luna

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La Luna rappresenta il lato istintivo, lo schema ripetitivo emozionale integrato nell’anima, sviluppato attraverso le varie vite: comprendere il significato della Luna nel tema natale permette di accedere al proprio passato karmico, ovvero a un territorio molto familiare, dove siamo stati tante e tante volte.

Pertanto, il segno in cui si trova la Luna rappresenta l’approccio istintivo alla vita che ciascuno ha dal punto di vista emozionale e sentimentale, che può essere anche molto diverso dall’approccio più razionale, caratteristico del segno in cui si trova il Sole di nascita.

Le abitudini e le reazioni istintive, rappresentate dalla Luna, possono essere così radicate nell’inconscio che risulta molto difficile cambiarle: nessuno riesce a liberarsi completamente di questa impronta emozionale, ma il nostro compito è cercare di evolverci, andando oltre le reazioni emotive automatiche della Luna, e diventare più consapevoli delle nostre scelte e reazioni, piuttosto che rispondere inconsciamente nel modo in cui abbiamo sempre fatto di vita in vita.

La lezione principale per ogni anima incarnata sulla Terra è imparare a gestire le emozioni, e comprenderne i percorsi nascosti può essere un compito che ci dobbiamo portare dietro per tutta la vita: è tanto più difficile quanto più c’è differenza, in termini di qualità energetica, tra il segno in cui si trova il Sole e il segno in cui si trova la Luna, e ancora di più se nelle vite passate abbiamo represso i nostri bisogni emotivi o siamo stati completamente distaccati dalle emozioni.

Per vivere pienamente abbiamo bisogno delle nostre emozioni: tuttavia, è necessario sperimentarle senza esserne completamente sovrastati e dominati.

La Luna mostra anche il tipo di nutrimento di cui abbiamo bisogno a livello profondo, e ha a che fare con la sicurezza emotiva e con il sentirsi accolti. Ancora una volta, tuttavia, il posto in cui ci sentiamo a nostro agio dipende da quello che abbiamo vissuto nelle altre vite: ciò che cerchiamo in termini di nutrimento emotivo può essere quello che abbiamo perso o che ci è mancato nel passato, e a causa del quale abbiamo sofferto, oppure può essere qualcosa che ci ha sempre fatto stare bene e al quale quindi ci siamo abituati e attaccati. Il problema è che spesso quello che crediamo ci serva per vivere bene oggi, non corrisponde all’obiettivo dell’anima in questa vita. Se riusciamo a riconoscere i nostri schemi istintivi, possiamo comprendere meglio come modificarli in base al progetto che la nostra anima ha nel qui e ora.

Sappiamo inoltre che in astrologia la Luna rappresenta la figura materna: infatti, l’anima sceglie “quella” determinata madre proprio perché il tipo di mamma che ciascuno di noi ha, rappresenta l’esperienza di cui ha bisogno per trasformare il proprio karma. La Luna mostra le aspettative che abbiamo sviluppato rispetto all’immagine della madre. Questo archetipo viene appunto riflesso attraverso la Luna nel tema natale: magari la mamma in realtà non è quello che noi percepiamo, ma comunque impersona quel determinato ruolo, perché nella vita attuale noi abbiamo bisogno di percepire quel tipo di madre. In realtà noi vediamo quello che le vite passate ci hanno portato a programmare e quindi ad aspettarci in questa esistenza.

La Luna rappresenta anche l’eredità ancestrale, quindi può indicare quello che ereditiamo dalla famiglia sia attraverso il DNA sia attraverso l’ambiente emozionale nel quale cresciamo e viviamo: pertanto, ogni anima sceglie “quella” determinata famiglia perché ha bisogno di lavorare su precise tematiche, funzionali alla propria evoluzione.

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Vediamo ora il significato karmico della Luna nei vari segni. Il lato ombra corrisponde alle caratteristiche dell’individuo che non ha ancora preso coscienza del suo schema inconscio. Con l’aumentare del livello di consapevolezza, vengono progressivamente alla luce gli aspetti positivi, che costituiscono la destinazione del processo di trasformazione del karma di quell’anima.

Luna in Ariete

Le emozioni sono piuttosto forti e orientate alla soddisfazione del proprio ego: chi ha la Luna in Ariete pretende una gratificazione istantanea e non riesce a tollerare la frustrazione. Ha imparato a essere un individuo capace di affermare se stesso e quindi trova il modo di vedere i propri bisogni emozionali soddisfatti. Il problema è che sono spesso dei bisogni che appartengono all’ego.

OMBRA – Ha paura di essere debole se dipende da qualcuno e quindi non è capace di entrare veramente in contatto con gli altri. Chiede nutrimento per se stesso, cerca relazioni in cui può dominare, ma gli manca la capacità di impegnarsi veramente con qualcosa che è fuori da sé. Può essere una Luna molto difficile da gestire perché chiede continuamente (nelle vite passate era abituato ad avere il comando): in realtà nasconde il bisogno di una continua rassicurazione sul suo valore.

LUCE – L’energia di questa Luna porta alla centratura e alla capacità di riconoscere i propri bisogni profondi, di nutrire se stessi, e indica un individuo che ha riscoperto e conosciuto intimamente il proprio sé e la sua connessione con gli altri, e quindi è forte. L’Ariete è l’archetipo del Cavaliere nella sua armatura lucente sul cavallo bianco che difende i deboli, coloro che hanno bisogno di aiuto, coloro che combattono per le cause buone, che sono bistrattati ingiustamente, quindi si prende cura degli altri e si preoccupa: è capace di dare inizio a cambiamenti positivi.

Nella vita passata può essere stata: il guerriero, l’eroe, il soldato che ha combattuto duramente, al femminile una Giovanna D’Arco, il crociato, il pioniere o anche l’avvocato dei diseredati.

Luna in Toro

Il bisogno emotivo molto forte per chi ha la Luna in Toro è la sicurezza, che può essere cercata o nelle cose materiali o nella spiritualità, a seconda del livello evolutivo dell’anima. Questa è una Luna fortemente ancorata ai vecchi schemi, e deve essere disposta a fare molti sacrifici per riuscire a sentirsi al sicuro.

OMBRA – Molto tenace nel restare attaccata alle proprie emozioni: cova rancore per molto, molto tempo, e trasuda risentimento, come conseguenza della repressione della rabbia nelle vite passate. Non dimentica nulla, cerca gratificazione sensuale e sicurezza attraverso il corpo sia nelle persone sia negli oggetti, e in particolare nel cibo; è immobile e fa resistenza al cambiamento, anche quando le circostanze la mettono palesemente in difficoltà. Fa molta fatica a rendersi conto che deve cambiare se stessa, dà sempre la colpa agli altri: sono sempre gli altri che devono chiedere scusa, che devono perdonare, che devono cambiare il loro comportamento. La sua energia “materna” è dominante, e quindi rischia di essere simbiotica e vive male le separazioni.

LUCE – La capacità di nutrire e di occuparsi dei bisogni degli altri. Cerca sicurezza in se stessa, è leale, perseverante, non si arrende facilmente. La Luna in Toro spesso è nelle carte dei guaritori, di coloro che possono aprirsi a livelli intuitivi della coscienza e portarli sul piano terreno;  è radicata, quindi usa tutti i sensi per interagire col mondo, è una totalità di mente, corpo, spirito ed emozioni; è la Madre Terra che nutre e sostiene i suoi figli, ma sa lasciarli andare al momento opportuno perché possano crescere da soli.

Nella vita passata può essere stata: un sensitivo, colui che è capace di portare sul piano materiale l’energia guaritrice. Ma è anche una Luna pratica che ha saputo generare sicurezza e cibo per gli altri: il giardiniere, il fattore, il fabbro, l’artigiano.

Luna in Gemelli

Le emozioni sono fugaci e velocemente razionalizzate. Chi ha questa Luna preferisce parlare di sentimenti piuttosto che sperimentarli poiché nelle vite passate ha imparato a tagliare fuori i sentimenti profondi, ma quando questa Luna viene espressa positivamente, l’anima diventa capace di comunicarli liberamente senza esserne sovrastata.

OMBRA – Superficiale, cerebrale, inquieta, volubile, distaccata; è disconnessa dalla sorgente della sua energia emozionale ed è più incline a verbalizzare i propri sentimenti che a sperimentarli.

LUCE – L’energia lunare espressa consapevolmente è in grado di comunicare liberamente i propri sentimenti senza esserne sovrastata e riesce a mantenere un equilibrio tra il corpo e le emozioni mediando attraverso l’intelletto, in modo da riconoscere e accogliere le proprie radici emozionali.

Nella vita passata può essere stata: il comunicatore, il venditore, l’oratore, il faccendiere. Può avere ottenuto un ruolo di spicco nella società, ma raramente è stata completamente onesta.  Ha agito dietro le quinte e manipolato gli eventi per raggiungere il successo.

Luna in Cancro

Le caratteristiche da trasformare sono la suscettibilità, il senso del possesso, l’attaccamento, la dipendenza: non lascia andare facilmente, ha un guscio molto duro che la fa sembrare indifferente, ma nasconde un sentimento interiore di estrema vulnerabilità.

OMBRA – Tende a piangersi addosso, e questa autocommiserazione le toglie la gioia di vivere: chiede continuamente, in modo ossessivo, nutrimento emotivo per quel bambino bisognoso che tiene nascosto nel suo guscio. I suoi bisogni personali vengono completamente annullati e soggiogati dal concetto di famiglia, non riesce a staccarsi e a concepire l’autonomia e la separazione.

LUCE – La capacità di nutrire gli altri, di prendersi cura, di essere protettiva, empatica, cioè di essere materna, ma in modo tale da rendere indipendente e autonomo il bambino, non solo il suo bambino interiore, ma anche chiunque altro abbia bisogno di lei. Nel momento in cui questa Luna si evolve si ritrova sintonizzata con le energie materne del femminino sacro, della Dea: ha imparato a nutrire il proprio sé.

Nella vita passata può essere stata: una madre o una donna saggia. Se è stata un uomo, era un cuoco o un navigatore.

Luna in Leone

Orgogliosa e indomita, indica un’anima che si aspetta di essere sempre al centro dell’attenzione e ammirata. Ha un grande bisogno di essere speciale: nella vita passata quest’anima è stata un personaggio importante, e fa di tutto perché le sia tributato un omaggio adeguato.

OMBRA – Profondamente istintiva, autoritaria e dominante: pretende ammirazione, che le è indispensabile per sentirsi sostenuta a livello emotivo. Il suo grande peccato è l’arroganza, l’eccesso di orgoglio. Non riesce ad accettare sentimenti di rifiuto o di essere messa da parte, trascurata o ignorata, ed eserciterà senza ritegno la sua considerevole autorità allo scopo di essere riconosciuta per sentirsi necessaria e potente.

LUCE – Quando la Luna in Leone diventa consapevole, diviene anche capace di amare in modo profondo, ed è molto generosa. Si centra nel proprio cuore ed è in grado di sommergere le persone con vero calore e affetto, e impara che l’amore genuino riempie il cuore, e quindi non ha più bisogno del riconoscimento che arriva dall’esterno.

Nella vita passata può essere stata: Re o Regina, o un despota, un dittatore, un benefattore, un attore nato che aveva bisogno di un palcoscenico o di un trono, e se non l’aveva, ne creava uno in qualche modo, anche se le circostanze erano umili.

Luna in Vergine

In passato, quest’anima si è dedicata al servizio ed è quindi pronta a sacrificarsi per gli altri; è una luna analitica, è molto critica nei confronti di se stessa e vuole tenere debitamente a distanza il caos emozionale per avere tutto perfettamente sotto controllo e in ordine.

OMBRA – Fredda, critica ed estremamente analitica; non è a suo agio con le emozioni e cercherà sempre di razionalizzare i sentimenti. Cerca l’ordine perché è un mezzo per esercitare il controllo. Tutto nella sua mente conscia è perfettamente pulito, curato e soddisfacente. Qualunque altra cosa è fermamente chiusa fuori: è sterile, puritana e spesso intrappolata in vecchi voti di astinenza sessuale.

LUCE – Quando la Luna in Vergine si manifesta a livello conscio si trasforma in una sorgente di energia fertile e creativa. Questo segno, più di tutti gli altri, indica il servizio veramente altruistico che nasce da uno stato interiore di amore e connessione: è vergine nell’accezione antica del termine, cioè intatta, integra, intera. È il segno del raccolto abbondante e fruttuoso.

Nella vita passata può essere stata: il servo buono e fedele, l’amministratore, l’assistente, colui che tiene pulito e in ordine. Un bracciante agricolo, il padrone del mulino o il birraio.

Luna in Bilancia

Ha un bisogno fortissimo di stare in relazione e di compiacere gli altri. Lo schema ricorrente è adattarsi, e scendere a compromessi per andare incontro ai bisogni altrui. In questa vita dovrà imparare a tenere in considerazione le esigenze del proprio sé.

OMBRA – Evita il confronto, non è assertiva e reprime i propri bisogni emozionali. La sua eccessiva gentilezza e disponibilità non è affidabile perché può esplodere inaspettatamente quando le sue esigenze profonde chiedono a gran voce di essere udite.

LUCE – In positivo impara ad aprirsi a una vera relazione interagendo alla pari,  diventa capace di portare armonia e di equilibrare i propri bisogni emotivi con quelli degli altri, raggiungendo un compromesso creativo. Se si evolve raggiunge l’equilibrio emozionale interiore, si centra su di sé e quindi non ha più paura di essere onesta e vera nell’espressione dei propri sentimenti.

Nella vita passata può essere stata: un diplomatico, uno che combinava i matrimoni, un decoratore di interni. L’amore per il lusso potrebbe far pensare a una cortigiana, a una specie di gigolò, una persona molto affascinante che aveva tante relazioni. Di sicuro era “la metà di qualcosa”: le relazioni hanno sempre giocato un ruolo molto importante nella storia di quest’anima.

Luna in Scorpione

Questa è la Luna più istintiva e travolgente di tutte: le emozioni sono profonde e impetuose, e i bisogni compulsivi. Questa Luna deve penetrare in quell’area della vita dove gli altri hanno paura di entrare. Per chi ha questa Luna, la purificazione e la liberazione dal passato sono essenziali.

OMBRA – Cova vecchie gelosie, rabbia, dolore, passione, ed è piena di risentimento. Soffre a causa di un sentimento di inadeguatezza e del senso di colpa. Sceglie il rifiuto come difesa per non aprirsi a un’altra persona. La sua più grande paura è che qualcun altro possa avere potere su di lei, e non esprime mai direttamente i sentimenti, neppure con se stessa. Può essere paranoica – vede persecuzione nei suoi confronti dappertutto – reprime fortemente le sue emozioni, ogni tanto esplode con forza, ha un passato traumatico e cerca di non raggiungerlo.

LUCE –  Se riesce a prendere contatto con il suo nucleo oscuro e doloroso, può arrivare dove gli altri hanno paura di andare e diventa capace di passare attraverso il dolore e il trauma per poi ritornare in superficie portandosi una nuova consapevolezza. Intensamente appassionata, può mettere a disposizione la sua energia creativa per accompagnare gli altri nel viaggio attraverso l’oscurità, diventando guida e catalizzatore della loro crescita. Fortemente intuitiva, è sintonizzata con il ciclo della nascita, morte e rigenerazione.

Nella vita passata può essere stata: una figura che aveva a che fare con l’alchimia, la medicina, la guarigione. Un assassino, un poliziotto, un clandestino. Può avere avuto a che fare con l’occulto in tutte le sue manifestazioni. Questa è un’anima che ha accompagnato i morti nel viaggio verso l’altro mondo, il guaritore, il medium, colui che ha sopportato numerose lotte di potere. Può essere stato perseguitato, abbandonato, o rifiutato.

Luna in Sagittario

Guidata dall’esigenza di libertà emozionale, non sopporta il bisogno emotivo negli altri e può essere insensibile. Agisce impulsivamente in preda a emozioni irruente, e poi rimpiange il proprio comportamento.

OMBRA – Risponde negativamente a qualunque tipo di pressione emotiva e la sua reazione è allontanarsi per lo più fisicamente, e, se non è possibile, almeno mentalmente dalla persona che fa queste richieste. Non riesce ad entrare veramente in empatia con l’altro, se parla di sentimenti lo fa a livello puramente filosofico. È una Luna doppia, infedele: può oscillare tra due emozioni o due persone. È di compagnia e acculturata, ma non si impegna emotivamente in una relazione.

LUCE – Quando viene espressa positivamente, diventa onesta, crede nella relazione, condivide i sentimenti, si concede di esprimere e di manifestare la gioia, e nella sua filosofia riesce a inserire i sentimenti, l’intuizione e una antica saggezza.

Nelle vite passate può essere stata: un esploratore, un ricercatore, ha cercato e forse anche trovato libertà e indipendenza. Può essere stato anche un truffatore, un filantropo o un prete. Può essersi occupata di trasporti o avere avuto a che fare con i cavalli.

Luna in Capricorno

È la Luna dei doveri e del controllo emozionale: i suoi schemi comportamentali sono sempre guidati dal bisogno di sicurezza e dalle convenzioni. Ha un forte senso di responsabilità, è piuttosto giudicante e trova difficile esprimersi dal punto di vista emotivo.

OMBRA – La Luna inconsapevole è fredda e giudicante, ha paura di esprimere le proprie emozioni, non risponde agli stimoli emotivi. Vuole sembrare una persona capace di gestirsi da sola, si isola, manda un messaggio del tipo “statemi a distanza”, o “avvicinatevi con attenzione” e proietta l’espressione dei suoi sentimenti sulla sicurezza materiale. Si occupa finanziariamente della famiglia a costo di sacrificare la vicinanza emotiva e si porta un carico enorme, quasi paralizzante, di responsabilità. È un’energia severa, controllante, che non sa esprimere, anche fisicamente, i propri sentimenti. Indica una madre per nulla accogliente e nutriente dal punto di vista emotivo o comunque dominante.

LUCE – Nel momento in cui diventa consapevole, è responsabile, autorevole e offre il suo supporto. Sarà comunque una madre severa, che ha il senso della disciplina e in questo modo educa il figlio a diventare maturo e ad avere il controllo della propria vita. Deve prendere le distanze dalla voce interiore limitante, che in realtà non è la sua voce, ma è quella delle figure di autorità (insegnanti, genitori e chiunque sia stato di riferimento nel passato). Quando riesce a farlo, impara a esprimere davvero il suo potere personale.

Nella vita passata può essere stata: un giudice, un avvocato, un prete o un cittadino particolarmente partecipe della vita sociale e attento a tutte le questioni politiche e legislative. Era il capro espiatorio, quello che si caricava di tutte le problematiche e di difendere la giustizia. Ha avuto successo negli affari o ha ereditato una posizione importante, magari non corrispondente a quello che avrebbe voluto fare, ma di certo aveva una notevole influenza sulla vita degli altri.

Luna in Acquario

Emotivamente indipendente, ha bisogno di spazio e può scegliere di isolarsi, anche se è profondamente preoccupata per il futuro dell’umanità. È intuitiva e percettiva e ha il potenziale per esprimere l’amore universale.

OMBRA – La Luna in Acquario espressa negativamente è molto chiusa in sé stessa, incapace di entrare in contatto con i propri sentimenti e con il proprio passato, ma al tempo stesso profondamente motivata da entrambi. Preferisce relazionarsi con un gruppo di persone piuttosto che con il singolo, in modo da poter tenere una certa distanza emotiva, oppure si rifugia in una relazione di fantasia che le consente di non interagire troppo con i sentimenti e con le reazioni del partner. Ha uno schema di relazione distante, formale, e si rifugia in posti isolati e freddi se si sente minacciata emotivamente. Può scegliere la solitudine perché trova l’intimità troppo difficile da gestire. Il suo compito è quello di diventare consapevole della reazione istintiva che le fa tenere le distanze e imparare a rispondere in modo differente, sviluppando l’intimità, pur mantenendo per sé lo spazio che le serve.

LUCE – In positivo è un espressione dell’amore universale, è connessa con l’insieme, con tutta l’umanità, interagisce con una prospettiva oggettiva, non è legata al risultato. Capace di esprimere veri sentimenti d’amore per il singolo essere umano così come per l’intera umanità, è il vero filantropo, l’umanitario. Riesce a distaccarsi dalle emozioni, e quindi a essere lucida e può quindi valutare qual è la cosa migliore da fare nelle varie situazioni. Intuitiva, percettiva e sintonizzata con gli ideali tipici della Nuova Era dell’Acquario.

Nella vita passata può essere stata: un rivoluzionario, un personaggio che ha cambiato il mondo, amante della Libertà, anticonformista. Ha sicuramente fatto la differenza: uno scienziato che studiava la natura, un imprenditore, comunque una persona con vedute molto ampie, molto attenta all’evoluzione dell’umanità e ai diritti delle persone, lungimirante. In ogni caso, un ribelle, fuori dagli schemi.

Luna in Pesci

È una Luna sensibile, che vuole scappare dalla realtà di tutti i giorni. I suoi schemi ripetitivi sono quelli della vittima, del martire, del salvatore. Cerca la relazione perfetta perché ha vissuto molte delusioni.

OMBRA – La Luna inconsapevole crea degli schemi in cui è martire, vittima oppure salvatore. Si sacrifica, si carica di pesi e responsabilità per poter far sentire in colpa gli altri: è una Luna doppia, infedele, anche se naturalmente si ritiene assolutamente incapace di ferire chiunque. In ogni caso è una Luna capace di tenere il piede in due scarpe, di gestire giochi emozionali: l’importante è che non si sappia! Non può sopportare la sofferenza, quindi si crogiola nell’autocommiserazione, fa promesse che non manterrà mai e poi va per la sua strada, sempre cercando di salvare l’immagine di persona di buon cuore.

LUCE –  Quando c’è la presa di coscienza, chi ha la Luna in Pesci è il mistico, il medium dello zodiaco, capace di amore incondizionato e di ispirare il mondo. Empatica, ma anche in grado di tenere la giusta distanza dalla sofferenza per essere veramente efficace nell’aiuto, è connessa, ma nello stesso tempo indipendente, riconosce che l’amore implica un cambiamento in se stessi, ma che questo è un’estensione del sé e non un sacrificio, e sa veramente sacrificarsi per il bene degli altri.

Nella vita passata può essere stata: un soggetto che a vari livelli cercava l’unione col divino. Molte volte si tratta di religiosi, di martiri di mistici, di sensitivi. È la Luna dei poeti e degli artisti, del pescatore e del navigatore.

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Ricordiamoci che la Luna è la rappresentazione dell’Ego, e quindi riflette la nostra autoimmagine. Ogni anima si incarna con un preciso intento evolutivo, e l’ego è il mezzo attraverso il quale integriamo e realizziamo quotidianamente tale intento.

L’ego desidera affermare la propria separazione da ogni altra cosa: se il centro della nostra coscienza è nell’ego, noi ci percepiamo come un’entità separata dalla Sorgente e dagli altri esseri viventi.

L’anima invece desidera ricongiungersi al Creatore: se il centro della nostra coscienza è nell’anima, ci percepiamo quindi come un riflesso del Creatore e siamo in contatto con la Fonte.

Per ciascun individuo, il fine ultimo è trasferire il centro della coscienza dall’ego all’anima.

La posizione della Luna nella casa e nel segno astrologico ci dice quali dinamiche costituiscono la struttura egocentrica dell’anima e la sua autoimmagine, e come possiamo trasformare nel qui e ora gli schemi di sicurezza emotiva che ci portiamo dal passato, allo scopo di dissolverli.

Con tale obiettivo, l’anima sceglie il contesto in cui incarnarsi affinché l’individuo sia spinto a compiere questa trasformazione. In particolare, la Luna è associata alla figura materna, colei con la quale viviamo la nostra prima storia d’amore: se qualcosa non funziona nel rapporto con lei, ne rimaniamo condizionati per tutta la vita, o meglio, fino a quando non portiamo a livello della coscienza gli schemi emotivi limitanti e non li trasformiamo.

Gli aspetti che la Luna fa con gli altri pianeti rappresentano molto bene proprio le dinamiche disfunzionali sulle quali l’anima ha scelto di lavorare.

Aspetti armonici indicano che la relazione con la madre è stata vissuta positivamente: da piccolo il soggetto si è sentito accolto, nutrito, compreso e amato.

Al contrario, aspetti dinamici (quadratura, opposizione, quinconce, quintile e talvolta congiunzione) rappresentano problemi insorti con la madre nei primi anni di vita del bambino, che si rifletteranno nella sua vita di relazione da adulto.

In estrema sintesi, vediamo il significato degli aspetti critici tra la Luna e i vari pianeti:

Luna – Mercurio: problemi di comunicazione. Il pensiero è in conflitto con l’emozione.

“non mi sento compreso, non riesco a esprimere le mie esigenze e le mie opinioni perché ho paura di essere rifiutato o umiliato”

Luna – Venere: conflitto archetipico tra bisogno di sicurezza emotiva e piacere personale, tra il ruolo canonico di moglie e la passione e la seduzione. Nel tema natale di un uomo il conflitto viene proiettato sulla compagna e renderà problematica la scelta del tipo di donna che vuole al suo fianco.

“mi piaci ma non si sento amato, mi sento amato ma non mi piaci”

Luna – Marte: conflitto tra bisogno di intimità e voglia di indipendenza. Attaccamento insicuro. Incapacità di gestire qualunque separazione.

“ho bisogno d’amore ma non so se posso fidarmi di te”

Luna – Giove: sbalzi di umore, attaccamento ambivalente, mancanza di nutrimento affettivo. La figura materna può essere stata troppo presente, ma comunque incapace di dare contenimento emotivo, o del tutto assente, lasciando un vuoto incolmabile.

Ho fame d’amorenon mi sento mai amato abbastanza

Luna – Saturno: il bambino non si è sentito accettato e ascoltato, e cresce con la convinzione di non meritare l’attenzione e il sostegno di nessuno. Profondo senso di inadeguatezza che viene compensato con l’iperattività: l’adulto si mostra forte e indipendente, ma nasconde un bambino bisognoso alla continua ricerca di approvazione.

“non sono degno di amore, ma posso fare a meno di te e ti dimostrerò quanto sono bravo”

Luna – Urano: la madre veniva percepita come un contenitore instabile. Attaccamento insicuro, paura della perdita. Conflitto tra bisogno di intimità e voglia di libertà e indipendenza.

“ho bisogno di averti vicino, ma voglio il mio spazio”

Luna – Nettuno: la madre crea un legame simbiotico con il figlio, facendolo sentire in colpa se vuole allontanarsi da lei e rendersi autonomo. C’è una grande fragilità e la fusione con la madre viene idealizzata, con il risultato che da adulti si ricerca nel partner lo stesso tipo di legame, con conseguente delusione e profonda sofferenza. Notevole empatia e capacità di sacrificarsi e mettersi al servizio degli altri. Il rischio è l’identificazione con il ruolo di vittima o di salvatore, entrambi spersonalizzanti.

“mi sacrifico: rinuncio a me per te, e tu devi essermi grato”

Luna – Plutone: l’amore viene associato alla sofferenza. Il rapporto con la madre è stato complesso e basato su dinamiche di potere, manipolazione e controllo, che vengono riproposte nella vita adulta. Il soggetto manipola o sceglie partner che manipolano. Se elaborato e trasformato, questo aspetto ha in sé un grande potenziale di crescita.

“non posso amarti ma non posso lasciarti andare”

Molto significativo anche il contatto Luna – Chirone, di cui ho già parlato qui. Per comprendere meglio il ruolo di Chirone, vi rimando agli articoli CHIRONE, IL GUARITORE FERITO (prima parte)CHIRONE, IL GUARITORE FERITO – Posizione nelle Case, parte secondaCHIRONE NEI SEGNI ZODIACALI e IL CICLO DI CHIRONE E I SUOI TRANSITI.

Agli aspetti Sole-Luna, che meritano una trattazione a parte, dedicherò un post prossimamente.

Ovviamente, ho riportato solo una traccia essenziale per ciascun aspetto, la cui analisi richiede un lavoro approfondito e personalizzato, che non può prescindere dall’interpretazione della carta natale nel suo insieme e da un colloquio basato su ascolto attivo, comprensivo ed empatico. Nessun aspetto, infatti, può essere interpretato separatamente: ogni simbolo deve essere sempre integrato con tutti gli altri archetipi presenti nel tema natale. D’altronde, poiché lo scopo della consulenza astrologica in chiave karmico-evolutiva è fornire al consultante uno strumento di auto-conoscenza funzionale alla sua crescita personale e spirituale, è evidente che una lettura frammentaria e superficiale si rivelerebbe totalmente inefficace.

Roberta Turci


Bibliografia

Green D., Plutone e il viaggio evolutivo dell’anima, Edizioni Mediterranee

L. Greene & H. Sasportas, “The Luminaries – The Psychology of the Sun and the Moon in the Horoscope”, Seminars in Psychological Astrology, vol. 3, Samuel Weiser, Inc.

Hall, J., Past Life Astrology, Godsfield Press.

Hall J., Patterns of the past, Margaret Cahill Editor.

L’astrologia karmica e il progetto dell’anima

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L’astrologia karmica è l’astrologia dell’anima e l’oroscopo karmico non è altro che la rappresentazione del progetto dell’anima in questa vita. L’interpretazione del tema natale in chiave karmica non può quindi prescindere dal concetto di reincarnazione. L’anima sceglie di incarnarsi, passando dal piano spirituale a quello materiale, per potersi evolvere attraverso le esperienze terrene. Ogni incarnazione è un processo di apprendimento. Ogni evento è un’occasione di crescita, scelto deliberatamente dall’anima prima di reincarnarsi per adempiere al suo compito evolutivo. Il libero arbitrio risiede nella volontà di apprendere la lezione.

Se l’astrologia convenzionale descrive chi siamo e si propone di dire “quando” e “come”, l’astrologia karmica risponde a una domanda ben più importante: “PERCHÉ?”

Contrariamente a quanto molti credono (o piuttosto a quanto una certa astrologia dozzinale  e mediatica ha fatto credere per lungo tempo), i corpi celesti non influenzano la nostra vita. La posizione di pianeti e stelle nel cielo non è la causa di ciò che ci accade, ma una sua rappresentazione simbolica su un altro piano (“Come in alto, così in basso”). E poiché nulla è casuale nell’Universo, l’anima sceglie di incarnarsi in un determinato luogo e in un tempo preciso, che corrispondono a una e una sola disposizione dei corpi celesti, perfetti rappresentanti del viaggio che essa dovrà compiere in questa vita.

La carta natale è quindi uno strumento di decodificazione che consente di misurare l’energia, il potenziale, le attitudini e le problematiche di un’anima che ha scelto di reincarnarsi per continuare il suo percorso evolutivo verso il ricongiungimento con l’Uno, da cui tutti veniamo.

Se c’è una Legge che regola le nostre vite, è la Legge del Karma, o legge universale di causa ed effetto. Potremmo esprimerla anche così: “Ciò che semini, raccogli”. Oppure: “Per ogni azione, c’è una reazione uguale e contraria”. In questa vita affrontiamo gli effetti di ciò che abbiamo costruito nelle vite precedenti, e in futuro raccoglieremo i frutti di ciò che stiamo seminando oggi. In perfetta armonia con l’Universo, la legge del Karma opera per mantenere giustizia ed equilibrio nel Cosmo.

Alla luce di tutto questo, è evidente che l’uomo deve assumersi la responsabilità del suo destino, poiché il destino è una sua scelta. Così, le disgrazie e le malattie non sono un accanimento delle divinità o del fato avverso, ma uno strumento evolutivo, opportunità di crescita e di apprendimento delle lezioni che nelle vite passate non sono state comprese.

La vita è una scuola: ognuno ha le sue materie da studiare. Alcune sembrano più semplici perché abbiamo già sviluppato certe abilità nelle esistenze precedenti, altre ci appaiono più difficili perché ci ostiniamo a non studiare abbastanza e non vogliamo comprendere. La vita ci fa ripetere la classe finché non impariamo, e trova sempre il modo di metterci di fronte alle lezioni che non vogliamo apprendere. Più l’anima progredisce attraverso il ciclo delle reincarnazioni, più l’individuo si pone domande sul senso della vita e comprende che ciò che gli accade non è frutto del caso, ma di un preciso disegno in armonia con l’Universo. Basta osservare, e allargare lo sguardo, e si vedrà che solo integrando il concetto di reincarnazione, tutto nell’Universo si spiega. Più ci si allontana dalla visione materialistica della vita e si contempla il viaggio dell’anima, più si comprende il senso dell’esistenza umana.

Nel tema natale (TN), il percorso dell’anima è espresso dagli aspetti tra pianeti lenti e semilenti con quelli personali, tenendo conto ovviamente delle Case interessate da queste interazioni. I modelli karmici nel TN sono raffigurati dagli aspetti conflittuali dei pianeti (congiunzioni, quadrature e opposizioni). Da un punto di vista karmico, tuttavia, anche aspetti considerati tradizionalmente armonici, come trigono e sestile, possono risultare difficili, perché molto dipende dal livello evolutivo dell’anima. Un altro aspetto interessante sul piano karmico è il quintile (72°), che è considerato quello del “destino”, e può indicare un’area in cui l’anima ha deciso di non avere scelta.

In una carta natale, praticamente tutti i fattori hanno un’implicazione karmica, ma alcuni sono simboli forti a cui bisogna prestare particolare attenzione:

  • la dominante d’elemento (acqua, aria, terra o fuoco),
  • eventuali modelli karmici dati da particolari aspetti tra pianeti lenti e semilenti con i pianeti veloci,
  • i Nodi Lunari nei segni e nelle case,
  • Saturno, il Signore del karma, ed eventuali aspetti con altri pianeti o punti dell’oroscopo e i suoi transiti,
  • i pianeti retrogradi,
  • eventuali segni intercettati
  • Chirone nei segni e nelle case, e i suoi transiti,
  • il Vertex
  • Lilith nei segni e nelle case,
  • il Punto di Fortuna.

L’interpretazione in chiave karmica del TN fornisce una spiegazione di ciò che il destino ci ha riservato in questa vita e aiuta a comprendere e accettare le esperienze che siamo chiamati ad affrontare. Inoltre, contiene il potenziale evolutivo dell’anima.

Mediante la lettura e la comprensione del TN, che passa necessariamente dalla capacità dell’astrologo di intuire il disegno che si cela dietro i punti apparentemente disgiunti dell’oroscopo, possiamo effettuare un lavoro di autoanalisi efficace.

Come afferma Thorwald Dethlefsen ne Il destino come scelta (Ed. Mediterranee): “L’oroscopo è soltanto il risultante intermedio del cammino finora compiuto attraverso le vite terrene. Non è quindi né casuale né ingiusto. L’oroscopo ci mostra il karma di una persona: è il programma necessario di questa incarnazione”.

L’oroscopo è il copione, ma non dimentichiamo mai che gli attori siamo noi.

Roberta Turci

Dal Karma al Dharma con i Fiori di Bach, di Roberta Turci

Ho incontrato i fiori di Bach prima di scoprire nella sua profondità il concetto di karma. I fiori sono stati il primo vero strumento della mia crescita personale e spirituale. D’altronde, è con questo scopo, aiutare ciascuno ad evolversi, che Bach ha “creato” la floriterapia. Conoscendo i fiori, ho iniziato un lavoro di demolizione e ricostruzione che mi ha permesso di guardare in faccia le parti di me che non avevo ancora accettato.

In realtà, è un processo che non finisce mai.

Leggendo libri di vari autori sulla floriterapia, che è evidentemente una scoperta e non una invenzione, e seguendo seminari e corsi sull’argomento, fino a poco tempo fa non avevo trovato (o forse dovrei dire, còlto) chiari riferimenti al karma e alla reincarnazione, ma da subito mi aveva colpito un’espressione che Bach usava spesso per definire la vita: “questo giorno di scuola”…

Quando ho incontrato l’astrologia karmica (alla quale oggi preferisco riferirmi come “astrologia evolutiva”), il significato di questa definizione mi è apparso chiaro e il quadro si è completato: il corpo è lo strumento temporaneo dell’anima, che ha un progetto preciso in ogni incarnazione. Per ogni “giorno di scuola” c’è una diversa lezione da apprendere.

Più ci allontaniamo dal progetto della nostra anima, più stiamo male. Disturbi, malattie, disagi di varia natura, arrivano al corpo per avvertirci che stiamo andando fuori strada. I fiori sono lo strumento che la natura ci offre per ritrovare il cammino tracciato per noi.

Il tema natale ci dà numerose indicazioni utili per individuare i fiori più adatti a noi e può diventare il punto di partenza per un’autoanalisi, se c’è la volontà di comprendere se stessi ed evolversi. La posizione dei luminari ed eventuali aspetti tra loro, l’asse dei nodi lunari, eventuali segni intercettati, gli angoli del cielo, gli aspetti di Saturno, l’elemento dominante, la Luna Nera, sono solo alcuni dei punti da prendere in considerazione, ma possono essere sufficienti per individuare il fiore tipologico e tipi di karma particolarmente “forti” che suggeriscono l’utilizzo di fiori “spiritualizzati”.

Come dice Bach nel suo libro “Cura te stesso”, “Forse non sono gli errori di questa vita, di questo giorno di scuola, che stiamo combattendo; e anche se nelle nostre menti fisiche non siamo completamente coscienti delle ragioni delle nostre sofferenze, che possono sembrarci crudeli e senza senso, le nostre anime (che siamo noi stessi) conoscono l’obiettivo finale e ci stanno guidando verso quello che più ci conviene. Tuttavia, la comprensione e la correzione dei nostri errori può abbreviare la nostra malattia e restituirci la salute.”

Mi viene subito in mente l’essenza Pine: il fiore del senso di colpa, spesso dovuto a errori commessi nelle vite passate, mai arrivati a livello della coscienza. Nel tema natale sono molto probabili aspetti di  quadratura (per lo più in segni fissi) tra Saturno (il Signore del karma), Luna (la figura materna, che la luna rappresenta, ha sempre un ruolo chiave  nella costruzione dell’autostima), Venere (il pianeta dell’affettività per eccellenza), Nettuno (ottava superiore di Venere), o Urano. La presenza di pianeti retrogradi o aspetti dinamici della Luna Nera è altrettanto significativa e può essere ricondotta al senso di colpa e di demerito. Ovviamente, la lettura di un tema natale non può essere fatta isolando gli aspetti tra loro o trascurando le domificazioni, ma alcuni aspetti sono senz’altro caratteristici proprio perché riconducibili a un determinato tipo di karma.

Accanto a Pine, non può mancare Chestnut Bud, la gemma dei fiori, l’essenza che racchiude in sé il concetto di assimilazione: se l’obiettivo è apprendere la lezione, è oltremodo utile essere accompagnati nel percorso di elaborazione delle nostre esperienze, per accrescere la consapevolezza e assimilare gli insegnamenti. CHB è considerato il fiore più spiritualizzato proprio perché aiuta a non ripetere gli errori e ad entrare in contatto con i propri bisogni interiori. La difficoltà di assimilazione può essere rappresentata nel tema natale ad esempio con aspetti dinamici di Mercurio con Marte e Saturno.

Walnut è un altro fiore fondamentale, soprattutto in certe fasi della vita: è l’essenza del cambiamento e dell’adattabilità. Protegge dalle influenze esterne e aiuta a lasciar andare i condizionamenti dell’Io a favore dei dettàmi dell’anima. Accompagna nei momenti di passaggio, quando la resistenza ai cambiamenti, pur riconosciuti come necessari e inevitabili, blocca l’evoluzione. Bach lo definì spezza-incantesimi proprio perché libera da legami difficili da rompere, quasi sempre di origine karmica. Tra i 41 e i 43 anni circa, quando Urano si oppone a se stesso, e quasi simultaneamente, Saturno fa la sua seconda opposizione a Saturno radix, ogni individuo vive un  momento estremamente critico: il passaggio dal Karma al Dharma. In questa fase, Walnut è di grande aiuto per “tagliare” con il passato e affacciarsi al secondo tempo della vita consapevoli di sé e del cammino che l’Anima è destinata a compiere. Si ha così la possibilità di diventare attori protagonisti della propria esistenza, non più agiti dalla storia passata.

Wild Oat è il fiore dell’obiettivo e della vocazione e tipicamente si accompagna a Walnut, con il quale lavora in sinergia facendo luce sul vero progetto dell’anima e sulla meta da raggiungere.

Un altro transito molto critico è la congiunzione Nettuno-Saturno, la cosiddetta “notte oscura dell’anima” descritta dai mistici, un periodo caratterizzato da confusione interiore e inquietudine. Angoscia e smarrimento sono i sentimenti prevalenti e la sofferenza è forte perché l’Io, ovvero la personalità, deve accettare di “morire” per lasciare spazio all’anima e quindi all’identità spirituale. L’angoscia esistenziale può essere lenita dall’essenza Sweet Chestnut, che lavora tra l’altro sul concetto di trasformazione, favorendo la rigenerazione dell’anima e l’accettazione del suo progetto.

Anche  può essere d’aiuto in momenti di profonda tristezza e di smarrimento, soprattutto se l’Io cosciente non riesce a comprendere le ragioni di un disagio interiore così profondo. Questo fiore aiuta a riconnettersi con l’anima, accompagnando l’Io nel suo cammino di crescita e rafforzandolo.

Quelli che ho riportato sono solo alcuni esempi. In realtà, spesso, affrontando tematiche evolutive e karmiche, mi imbatto in concetti che mi risuonano immediatamente con una delle essenze di Bach. E mi affascina moltissimo l’idea di una funzione “terapeutica “ dell’astrologia attraverso l’utilizzo dei fiori di Bach, suggeriti proprio dagli aspetti di un tema natale o dai transiti (soprattutto dei pianeti lenti) o ancora dallo studio di una progressione.

D’altra parte, Bach stesso aveva cominciato a porre in relazione la posizione della Luna alla nascita con il fiore tipologico. Probabilmente abbandonò l’idea perché un simile accostamento avrebbe aumentato il numero degli scettici nei confronti della floriterapia, ma la relazione tra fiori di Bach e astrologia evolutiva esiste, ed è preziosa, ed è oggetto di osservazione da parte di molti studiosi. Chiunque abbia una discreta conoscenza in questi campi, può cogliere l’analogia e far lavorare questi due meravigliosi strumenti in sinergia per accompagnare ciascun individuo (a cominciare da se stessi!) lungo la strada della comprensione e dell’evoluzione “in questo giorno di scuola”.

Roberta Turci

 

Astrologia e reincarnazione

iniziazione-alla-astrologia-karmica_7192Ho sempre pensato che l’Astrologia non fosse “solo” un mezzo per predire il futuro. Più che altro, mi ha da sempre affascinato l’aspetto psicologico racchiuso nella descrizione delle caratteristiche dei segni zodiacali. Già da ragazzina avevo però notato che, mentre la descrizione del segno a cui appartengo (Scorpione) mi si addiceva quasi del tutto, lo stesso non si poteva dire di altre persone a me più o meno vicine. Negli anni, approfondendo gli studi, se così posso chiamarli, ho scoperto l’importanza dell’Ascendente, di Mercurio, di Venere, e così via, fino a comprendere che solo il Tema Natale nel suo insieme può davvero descrivere una persona, i suoi talenti, il suo carattere, le sue peculiarità. E poi ho scoperto l’importanza delle “case”, in cui il Tema Natale è suddiviso a partire dall’Ascendente, in base a calcoli abbastanza complessi, effettuati ormai per lo più da programmi informatizzati. Le case sono i settori della vita, e l’interpretazione di ciascun pianeta abbinato al segno in cui si trova, può cambiare molto in base alla casa in cui cade. Ecco perché i temi natali di due soggetti nati nello stesso luogo, ma in un orario anche solo leggermente diverso, possono differire in modo significativo, rispecchiando di fatto due persone e due destini differenti.

Il significato più autentico e profondo dell’astrologia l’ho scoperto però solo un paio di anni fa, quando ho incontrato per caso (ma nulla accade per caso, no?!) l’astrologia “karmica”, e quindi i concetti di karma e dharma, l’esistenza dei Nodi Lunari, il profondo significato karmico di alcuni punti dell’oroscopo, nonché il ruolo giocato da Saturno e Chirone nei momenti chiave della nostra vita. Stavo navigando alla ricerca di risposte che OVVIAMENTE non si possono trovare in rete, preda di un’inquietudine e di un’angoscia che mi stavano distruggendo da troppo tempo. L’ennesima delusione sentimentale mi aveva tolto tutte le energie, e dovevo assolutamente capire perché ancora una volta avevo imboccato la strada sbagliata, oltretutto in piena coscienza, e soprattutto dovevo comprendere perché il rifiuto e l’abbandono fossero così terribilmente ricorrenti nella mia vita.

Di lì a poco sarebbe partito un corso di astrologia karmica con il grande prof Paolo Crimaldi. Il destino mi stava chiamando. C’erano ancora pochi posti disponibili. Nel giro di un mese ho acquistato tutti i suoi libri e letto il più possibile sull’argomento in rete, così da non arrivare al corso nella più totale ignoranza. Poi, l’esperienza meravigliosa delle sue lezioni, l’incontro con persone stupende sulla mia stessa lunghezza d’onda, la scoperta di una prospettiva nuova che continua ad allargarsi ogni giorno.

Ci furono subito dei segnali forti che mi indicarono il ruolo chiave di quell’esperienza, peraltro mai finita. Il corso si teneva a casa di una delle partecipanti, e la sua casa si trova a pochi metri dall’ospedale in cui sono nata…Al corso ho stretto amicizia immediatamente con due ragazze del segno dell’Acquario (la parte di me che non avevo mai visto, o riconosciuto, espressa nel mio TN da Luna e Marte) i cui nomi sono strettamente legati all’uomo che tanto avevo amato, ma che non scegliendomi, mi aveva lanciato verso la parte più autentica di me stessa…Una di loro si chiama come sua figlia, quella che lui ha sempre usato come scusa per non scegliere me, l’altra come il gruppo in cui lui canta (e tra l’altro non è affatto un nome comune!). Come si può pensare che tutto questo sia un caso? Di certo non lo è. Faceva semplicemente parte di un disegno. Così come la mia decisione di qualche mese prima, improvvisa e in parte anch’essa apparentemente fortuita, di iscrivermi a un corso di canto…Cantare è sempre stata la mia più grande passione. Fin da bambina impugnavo qualunque oggetto che assomigliasse a un microfono e urlavo a squarciagola con la musica a tutto volume su un palcoscenico improvvisato davanti a un pubblico immaginario. Ma ho sempre pensato di essere stonata. Mi sentivo ridicola al solo pensiero di iscrivermi a una scuola di canto. Ma ascoltare lui cantare, guardarlo sul palco con un microfono vero davanti a un pubblico vero, ha risvegliato qualcosa in me. Dovevo fare il possibile per sentirmi in diritto di sognare di cantare un giorno insieme a lui…E il “caso” ha voluto che un vecchio amico, conosciuto a un corso di balli latino-americani anni prima, avesse nel frattempo realizzato il suo sogno di aprire una scuola di musica e stesse attivando proprio in quei giorni il nuovo corso di canto…Ed ecco che, nel giro di pochi mesi, salgo anch’io su un palco vero, con un microfono vero, davanti a un pubblico vero. Certo, il sogno di cantare con lui non l’ho realizzato, ma ho fatto molto di più. Ho realizzato il MIO sogno di bambina, e le emozioni meravigliose che mi ha portato e continua a darmi, rimarranno per sempre impagabili…quanti regali mi hanno fatto l’amore per quell’uomo e il dolore che ne è seguito!

Senza dubbio, non è un caso che proprio in questi mesi io mi trovi esattamente nella zona di passaggio dal karma al dharma. Il destino ha fatto la sua parte affinché io avessi l’opportunità di saldare i miei debiti prima di entrare nella parte di vita veramente “mia”. E per la verità, non ha ancora finito…Evidentemente, ho un mucchio di debiti karmici da pagare!

Una cosa è certa: accettare abbandoni e rifiuti è una lezione difficile, ma nel momento in cui ho capito che questo destino l’ha scelto la mia anima per insegnarmi qualcosa che nelle vite passate non avevo compreso, è diventato più facile lasciare andare pian piano l’angoscia e accogliere quello che mi era accaduto e mi stava accadendo. Non c’è nessun Dio cattivo che vuole punirmi, c’è solo una lezione da apprendere per avvicinarsi sempre più a Lui.

La reincarnazione è un concetto inscindibile dalla lettura degli astri. E non è affatto in antitesi con la religione cattolica, come molti pensano. È proprio vero che c’è solo un’unica religione, e la si trova dentro ogni piccola cosa, ogni gesto, ogni sguardo. Comprendere non libera dalla sofferenza, ma le dà un senso, e soprattutto dà a ciascuno di noi il ruolo che ha, cioè di primo attore nella sua stessa vita. C’è una strada tracciata, e ogni tanto un bivio. Sta a noi scegliere a ogni bivio. E sta a noi anche capire quando, davanti al bivio, abbiamo sbagliato strada. Possiamo continuare a camminare sulla strada sbagliata, raccontandoci che è troppo tardi per tornare indietro. Oppure avere il coraggio di invertire la rotta, camminare a lungo e faticosamente, ritrovare quel bivio e poi, fare una scelta diversa…