ASTRO-PSICOGENEALOGIA: TEMA NATALE E STORIA FAMILIARE (seconda parte), di Roberta Turci

In questa seconda parte della conferenza, propongo un esempio di analisi astrologica trans-generazionale: la famiglia reale britannica. Trovate il video sul mio canale YouTube:

ASTRO-PSICOGENEALOGIA: LA FAMIGLIA REALE BRITANNICA (seconda parte), di Roberta Turci               

Come abbiamo visto nella prima parte (trovate il video qui), l’anima sceglie la famiglia in cui incarnarsi in base alle esperienze che ha bisogno di fare per compiere il proprio cammino evolutivo. Pertanto, l’eredità karmica familiare deve fornire all’individuo un terreno fertile per il suo processo di apprendimento.

Il karma ancestrale, che può essere ereditato attraverso i geni o attraverso l’atmosfera emozionale e intellettuale che si respira in famiglia, si combina con il karma individuale, secondo un disegno perfettamente orchestrato dall’Universo.

Con il pretesto di cercare gli indizi astrologici della catena karmica che ha attraversato le ultime cinque generazioni della famiglia reale britannica, si evidenzia l’utilità dell’interpretazione karmica di un tema natale per individuare comportamenti, ruoli interni inconsci, segreti e tabù, trasmessi di generazione in generazione senza che l’individuo ne abbia conoscenza né coscienza.

La psicogenealogia nacque con l’obiettivo di aiutare la persona a comprendere la trama della propria vita, portando alla coscienza, mediante la verbalizzazione e la contestualizzazione  personale, familiare e storica, la ripetizione di compiti incompiuti e le lealtà familiari e di gruppo invisibili e inconsce. Tuttavia, in molti casi non è possibile ricostruire la storia familiare: si pensi soltanto ai casi di bambini abbandonati, orfani sopravvissuti a catastrofi o genocidi, immigrati ed emigrati.

Con l’interpretazione dei simboli astrologici presenti nel tema natale, è possibile portare alla luce dinamiche e tematiche che costituiscono l’eredità familiare karmica, anche quando non si conoscono i fatti. Inoltre, si offre a chi non crede nella teoria della reincarnazione, una diversa chiave di lettura degli avvenimenti e dei disagi della sua vita. Consapevolezza e libero arbitrio faranno poi la loro parte, fornendo l’opportunità di spezzare la catena e cambiare gli schemi.

Analizzando i temi natali di Edoardo VIII, della regina Elisabetta, di Carlo d’Inghilterra, di suo figlio William, e del piccolo George, si possono cogliere legami invisibili trans-generazionali, che evidenziano tra l’altro il ruolo emblematico delle donne entrate a vario titolo a far parte della famiglia reale, cambiando il corso della storia: da Wallis Simpson a Lady Diana, fino a Kate Middleton, madre della generazione del XXI secolo, quella che verosimilmente ha il compito di trasformare il karma dei reali britannici.

Mi rendo conto che i video sono lunghi e densi, ma la conferenza è stata preparata per la presentazione al CIDA, quindi è rivolta a studenti ed esperti di astrologia. Se avete dubbi o curiosità, potete scrivermi al mio indirizzo mali: [email protected].

Se, come me, siete appassionati della storia della Royal Family, potete trovare sul blog l’astronellamanica, altri due articoli, uno riguardante Lady Diana, che ho scritto in occasione del ventennale della sua morte, l’altro dedicato al matrimonio di Harry e Meghan, con un’analisi in chiave evolutiva del loro incontro.

Ecco i link:

https://lastronellamanica.com/2017/08/30/lady-diana-leredita-karmica-della-regina-di-cuori-di-roberta-turci/

Harry&Meghan: l’intento evolutivo della coppia, di Roberta Turci

See you soon 😉

Roberta

 

6 marzo 2019: Urano in Toro e Novilunio in Pesci, di Roberta Turci

Urano è l’archetipo correlato all’individuazione, alla liberazione e al decondizionamento. Fondamentalmente, Urano rappresenta il decondizionamento da Saturno, che è il suo archetipo antitetico. Saturno rappresenta tutti gli schemi condizionanti della nostra vita derivanti dalla società, dalla famiglia, dalle aspettative delle persone che fanno parte della nostra vita, e anche i condizionamenti che derivano dalle nostre vite “precedenti”. Possiamo pensare la nostra vita come un lungo viaggio da Saturno a Urano.

Un transito di Urano, in funzione della casa che attraversa o dei pianeti con cui fa aspetti, è l’opportunità di liberarsi dalle condizioni che hanno definito la nostra identità fino a quel momento, per poi avviare il processo di individuazione. 

La casa in cui si trova Urano nel tema natale e gli aspetti che forma con altri pianeti danno già una forte indicazione della predisposizione del soggetto a rompere i condizionamenti rappresentati da Saturno. Inoltre, avere Saturno retrogrado nel tema natale rappresenta una forte propensione ad attivare l’archetipo uraniano. 

Purtroppo la maggior parte delle persone (70-75%) resiste all’impulso decondizionante di Urano, poiché il processo di individuazione inevitabilmente comporta una fase di insicurezza sociale.

Ma se vogliamo procedere verso il futuro dobbiamo liberarci del passato, o meglio di quella parte del nostro passato che inibisce o blocca la piena realizzazione del nostro futuro.

Urano rientrerà stabilmente nel segno del Toro il 6 marzo 2019 alle 9:28, per rimanerci fino al 7 luglio 2025. A causa della retrogradazione, rientrerà ancora in Toro dal 9 novembre 2025 al 26 aprile 2026.

Questo transito di Urano riguarda tutti (ma in particolare i segni fissi: Toro, Scorpione, Acquario e Leone): ha il compito di rompere gli schemi che ci hanno trattenuto finora. Non esistono transiti positivi o negativi! I transiti, soprattutto quelli dei pianeti generazionali come Urano, hanno la funzione di risvegliarci, di darci l’opportunità di cambiare quello che ancora non abbiamo modificato, per avvicinarci sempre più alla destinazione (il destino!) scelta dalla nostra anima. Osserva quale zona del tuo tema natale è interessata dal transito, e se Urano fa aspetti con i tuoi pianeti radix. Considera che il transito può essere sentito da 5° prima fino a 5° dopo la congiunzione esatta. Per esempio, io ho Saturno radix a 4° del Toro, e da qualche giorno mi si sono ripresentate problematiche di salute che credevo di avere risolto. Saturno (retrogrado) nel mio tema, in VI casa, è collegato proprio alla disciplina (abitudini alimentari, ritmi di vita) e alla cura del corpo. Inoltre il mio Saturno quadra Marte e oppone Venere. Mi aspetto che il passaggio di Urano (nei prossimi mesi accompagnato dal ritorno di Chirone) mi costringa a cambiamenti radicali sia nell’ambito della salute sia nell’ambito del lavoro, per poi spostarsi nel settore delle relazioni. La scelta è sempre nostra: agevolare il cambio di energia, o fare resistenza. Se scegliamo quest’ultima opzione, il rischio è che i cambiamenti arrivino dall’esterno, e debbano essere subiti, anche quando non sono esattamente nella direzione che avremmo voluto.

Come scrissi in occasione del primo ingresso di Urano in Toro, il 15 maggio 2018, sul blog lastronellamanica, l’affermazione “Urano è in Toro” può essere considerata un ossimoro, ovvero una apparente contraddizione: Urano è l’archetipo del cambiamento (improvviso!), della rivoluzione, della ribellione, e il Toro è il segno più lento e statico dello Zodiaco, che cerca la stabilità più che l’emozione bruciante. Eppure i due, apparentemente opposti inconciliabili, dovranno convivere, e l’equilibrio potrebbe essere raggiunto rivedendo e trasformando il concetto di “sicurezza”.

Complice il percorso di formazione che sto facendo con Selene Calloni Williams, caposcuola in Italia del Counseling Immaginale (se non la conoscete, vi suggerisco di dare un’occhiata al suo sito e ai video che pubblica su YouTube), mi è venuto di associare al transito di Urano in Toro, il mito del Minotauro, ucciso da Teseo con la complicità di Arianna. Urano in Toro potrebbe essere la rappresentazione, in chiave simbolica, di un finale diverso, ovvero della liberazione del Minotauro da parte della sorella Arianna, che accetta il suo lato selvaggio e non si lascia conquistare dalle promesse di Teseo, falso eroe, ostaggio dell’idea di potere che impregna la nostra società.

La storia narra che Minosse aveva chiesto in dono a Poseidone un meraviglioso e possente toro bianco, che il dio gli concesse a condizione che in seguito gli venisse sacrificato. Ma il re non ubbidì, scatenando le ire della divinità del mare, che fece così innamorare la moglie di Minosse del toro, e dalla loro unione nacque il Minotauro, mostro antropomorfo con la testa di toro. Minosse, che rappresenta l’archetipo dell’uomo che cerca il dominio sulle leggi della natura e che vuole imprigionare l’anima selvaggia che sfugge al controllo della ragione, fece rinchiudere il Minotauro nel famoso labirinto costruito da Dedalo. Il “mostro” però chiedeva periodicamente sacrifici umani, ed ecco allora arrivare a Creta il “prode” Teseo, di cui Arianna, la figlia dei regnanti, si innamorò al punto che lo aiutò a catturare e uccidere quello che, tecnicamente, era suo fratello. Nel mito, a livello simbolico, fratello e sorella rappresentano due facce della stessa medaglia: Arianna è l’archetipo del femminile che è stato separato dal proprio istinto e si innamora di un falso eroe, mentre il Minotauro è l’anima selvaggia. Teseo, dopo aver ucciso il  Minotauro ed essere riuscito a uscire dal labirinto grazie all’aiuto di Arianna, durante il viaggio di ritorno ad Atene, la abbandonò spietatamente sull’isola di Nasso, dove lei si sarebbe uccisa in preda alla disperazione (la discesa nel regno di Ade!) se Dioniso, archetipo degli opposti inconciliabili, non l’avesse salvata e fatta sua sposa. Ma cosa sarebbe successo se Arianna non avesse aiutato Teseo? Se avesse accettato il suo lato selvaggio (Minotauro) e avesse conciliato gli opposti in sé, bastando a se stessa?

Arianna rappresenta la ferita dell’abbandono. Infatti l’espressione “piantare in asso” deriva proprio dal mito, nel quale appunto la principessa viene abbandonata in Nasso dal falso eroe.

A livello archetipico, Urano in Toro ci invita a liberare il Minotauro, ci incoraggia cioè ad ascoltare il nostro lato selvaggio, l’istinto naturale, ad alimentare e coltivare le nostre risorse in modo libero e indipendente, a ridefinire il sistema di valori in base alla nostra verità personale, a trovare la sicurezza in noi stessi, e non nelle strutture consolidate e negli schemi nei quali ci siamo incastrati per essere accettati, accuditi, protetti. Il concetto di potere (complici i transiti di Saturno e Plutone in Capricorno) dovrà essere ridefinito.

A livello collettivo, assisteremo a eventi improvvisi e vedremo cambiamenti rapidi e radicali in molti settori: sono possibili terremoti ed eruzioni, ma anche innovazioni tecnologiche che permetteranno di salvaguardare il nostro pianeta. Crescerà l’interesse per l’agricoltura biologica e si svilupperà una cultura dell’alimentazione più consapevole. Notevoli saranno i progressi tecnologici, tuttavia non sempre favorevoli al benessere dell’uomo. Spetterà a noi proteggerci da un’eccessiva digitalizzazione e dalle radiazioni elettromagnetiche emesse dai vari dispositivi sempre più sofisticati. Ci saranno molti cambiamenti anche nel settore dell’economia e della finanza.

Inoltre, con l’innalzamento della frequenza del pianeta, molte persone cambieranno abitudini di vita in modo da tutelare maggiormente il proprio corpo e la propria mente, e innalzare così la loro stessa frequenza. Si diffonderanno sempre più le cosiddette medicine non convenzionali, proprio perché crescerà la comprensione che tutto è energia e non può esserci guarigione nel corpo (visibile) se non avviene prima la guarigione dell’anima (invisibile). Tra l’altro, con Chirone in Ariete, come ho scritto anche qui, diventeremo sempre più autonomi e indipendenti nella gestione della nostra salute.

Qualche ora dopo l’ingresso di Urano in Toro, e precisamente alle 17:04, avremo il Novilunio a 15°47′ dei Pesci. 

Ogni Luna Nuova rappresenta un inizio. Guarda, come sempre, dove si trovano i 15° del segno dei Pesci nel tuo tema natale (se hai bisogno di aiuto, guarda questo tutorial che ho preparato per te) quello è il settore in cui potrai vedere cambiamenti. Meglio ancora, se sei consapevole e centrato, e sai davvero quello che desideri, metti un nuovo intento in quel settore della tua vita, impregnandolo dell’emozione della gratitudine, come se tutto si fosse già realizzato. Entro pochi mesi vedrai manifestarsi ciò che desideri.

I luminari sono congiunti a Nettuno, governatore dei Pesci, e ricevono la quadratura di Giove, antico governatore dello stesso segno. Mercurio è retrogrado a 29° dei Pesci e fa una congiunzione (seppur in segni diversi) con Chirone, che si trova a 0° dell’Ariete. Questo Novilunio ci incoraggia quindi a credere nel nostro intuito, a lavorare a livello energetico, piuttosto che affidarci ad autorità esterne o a cercare di forzare gli eventi. Saturno in sestile a Nettuno e ai luminari ci aiuta a rendere più concreta l’energia mutevole che caratterizza questa lunazione, e incoraggia la manifestazione di tutto quello che desideriamo portare nelle nostre vite.

Attenzione però ai facili entusiasmi, agli equivoci, alla confusione (il lato ombra dei Pesci). Dobbiamo rimanere centrati sul nostro percorso di crescita, lavorando “nell’invisibile” per non perdere mai la connessione con l’anima. Dobbiamo cercare di essere sempre onesti con noi stessi, e riconoscere le nostre debolezze. Il segno dei Pesci è legato alla interconnessione tra le anime, e tra l’Uomo e la Natura. Ancora una volta, il cielo ci ricorda che non siamo qui per soddisfare desideri egoici, ma per evolvere in accordo con le scelte della nostra Anima. Solo così possiamo lavorare per l’intero pianeta, poiché innalzando la nostra frequenza contribuiamo all’innalzamento della frequenza globale.

Che sia un buon inizio per tutti noi!

Roberta

ASTRO-TUTORIAL per neofiti: come individuare le lunazioni nel proprio Tema Natale

In questo video trovate indicazioni su come leggere la carta natale, individuare i gradi ai quali si verificano eventi astrologici significativi e dare un’interpretazione sulla base della casa o delle case interessate.

AstroTutorial

Spero vi sia utile!

Alla prossima!

Roberta

Dal Karma al Dharma con i Fiori di Bach, di Roberta Turci

Ho incontrato i fiori di Bach prima di scoprire nella sua profondità il concetto di karma. I fiori sono stati il primo vero strumento della mia crescita personale e spirituale. D’altronde, è con questo scopo, aiutare ciascuno ad evolversi, che Bach ha “creato” la floriterapia. Conoscendo i fiori, ho iniziato un lavoro di demolizione e ricostruzione che mi ha permesso di guardare in faccia le parti di me che non avevo ancora accettato.

In realtà, è un processo che non finisce mai.

Leggendo libri di vari autori sulla floriterapia, che è evidentemente una scoperta e non una invenzione, e seguendo seminari e corsi sull’argomento, fino a poco tempo fa non avevo trovato (o forse dovrei dire, còlto) chiari riferimenti al karma e alla reincarnazione, ma da subito mi aveva colpito un’espressione che Bach usava spesso per definire la vita: “questo giorno di scuola”…

Quando ho incontrato l’astrologia karmica (alla quale oggi preferisco riferirmi come “astrologia evolutiva”), il significato di questa definizione mi è apparso chiaro e il quadro si è completato: il corpo è lo strumento temporaneo dell’anima, che ha un progetto preciso in ogni incarnazione. Per ogni “giorno di scuola” c’è una diversa lezione da apprendere.

Più ci allontaniamo dal progetto della nostra anima, più stiamo male. Disturbi, malattie, disagi di varia natura, arrivano al corpo per avvertirci che stiamo andando fuori strada. I fiori sono lo strumento che la natura ci offre per ritrovare il cammino tracciato per noi.

Il tema natale ci dà numerose indicazioni utili per individuare i fiori più adatti a noi e può diventare il punto di partenza per un’autoanalisi, se c’è la volontà di comprendere se stessi ed evolversi. La posizione dei luminari ed eventuali aspetti tra loro, l’asse dei nodi lunari, eventuali segni intercettati, gli angoli del cielo, gli aspetti di Saturno, l’elemento dominante, la Luna Nera, sono solo alcuni dei punti da prendere in considerazione, ma possono essere sufficienti per individuare il fiore tipologico e tipi di karma particolarmente “forti” che suggeriscono l’utilizzo di fiori “spiritualizzati”.

Come dice Bach nel suo libro “Cura te stesso”, “Forse non sono gli errori di questa vita, di questo giorno di scuola, che stiamo combattendo; e anche se nelle nostre menti fisiche non siamo completamente coscienti delle ragioni delle nostre sofferenze, che possono sembrarci crudeli e senza senso, le nostre anime (che siamo noi stessi) conoscono l’obiettivo finale e ci stanno guidando verso quello che più ci conviene. Tuttavia, la comprensione e la correzione dei nostri errori può abbreviare la nostra malattia e restituirci la salute.”

Mi viene subito in mente l’essenza Pine: il fiore del senso di colpa, spesso dovuto a errori commessi nelle vite passate, mai arrivati a livello della coscienza. Nel tema natale sono molto probabili aspetti di  quadratura (per lo più in segni fissi) tra Saturno (il Signore del karma), Luna (la figura materna, che la luna rappresenta, ha sempre un ruolo chiave  nella costruzione dell’autostima), Venere (il pianeta dell’affettività per eccellenza), Nettuno (ottava superiore di Venere), o Urano. La presenza di pianeti retrogradi o aspetti dinamici della Luna Nera è altrettanto significativa e può essere ricondotta al senso di colpa e di demerito. Ovviamente, la lettura di un tema natale non può essere fatta isolando gli aspetti tra loro o trascurando le domificazioni, ma alcuni aspetti sono senz’altro caratteristici proprio perché riconducibili a un determinato tipo di karma.

Accanto a Pine, non può mancare Chestnut Bud, la gemma dei fiori, l’essenza che racchiude in sé il concetto di assimilazione: se l’obiettivo è apprendere la lezione, è oltremodo utile essere accompagnati nel percorso di elaborazione delle nostre esperienze, per accrescere la consapevolezza e assimilare gli insegnamenti. CHB è considerato il fiore più spiritualizzato proprio perché aiuta a non ripetere gli errori e ad entrare in contatto con i propri bisogni interiori. La difficoltà di assimilazione può essere rappresentata nel tema natale ad esempio con aspetti dinamici di Mercurio con Marte e Saturno.

Walnut è un altro fiore fondamentale, soprattutto in certe fasi della vita: è l’essenza del cambiamento e dell’adattabilità. Protegge dalle influenze esterne e aiuta a lasciar andare i condizionamenti dell’Io a favore dei dettàmi dell’anima. Accompagna nei momenti di passaggio, quando la resistenza ai cambiamenti, pur riconosciuti come necessari e inevitabili, blocca l’evoluzione. Bach lo definì spezza-incantesimi proprio perché libera da legami difficili da rompere, quasi sempre di origine karmica. Tra i 41 e i 43 anni circa, quando Urano si oppone a se stesso, e quasi simultaneamente, Saturno fa la sua seconda opposizione a Saturno radix, ogni individuo vive un  momento estremamente critico: il passaggio dal Karma al Dharma. In questa fase, Walnut è di grande aiuto per “tagliare” con il passato e affacciarsi al secondo tempo della vita consapevoli di sé e del cammino che l’Anima è destinata a compiere. Si ha così la possibilità di diventare attori protagonisti della propria esistenza, non più agiti dalla storia passata.

Wild Oat è il fiore dell’obiettivo e della vocazione e tipicamente si accompagna a Walnut, con il quale lavora in sinergia facendo luce sul vero progetto dell’anima e sulla meta da raggiungere.

Un altro transito molto critico è la congiunzione Nettuno-Saturno, la cosiddetta “notte oscura dell’anima” descritta dai mistici, un periodo caratterizzato da confusione interiore e inquietudine. Angoscia e smarrimento sono i sentimenti prevalenti e la sofferenza è forte perché l’Io, ovvero la personalità, deve accettare di “morire” per lasciare spazio all’anima e quindi all’identità spirituale. L’angoscia esistenziale può essere lenita dall’essenza Sweet Chestnut, che lavora tra l’altro sul concetto di trasformazione, favorendo la rigenerazione dell’anima e l’accettazione del suo progetto.

Anche  può essere d’aiuto in momenti di profonda tristezza e di smarrimento, soprattutto se l’Io cosciente non riesce a comprendere le ragioni di un disagio interiore così profondo. Questo fiore aiuta a riconnettersi con l’anima, accompagnando l’Io nel suo cammino di crescita e rafforzandolo.

Quelli che ho riportato sono solo alcuni esempi. In realtà, spesso, affrontando tematiche evolutive e karmiche, mi imbatto in concetti che mi risuonano immediatamente con una delle essenze di Bach. E mi affascina moltissimo l’idea di una funzione “terapeutica “ dell’astrologia attraverso l’utilizzo dei fiori di Bach, suggeriti proprio dagli aspetti di un tema natale o dai transiti (soprattutto dei pianeti lenti) o ancora dallo studio di una progressione.

D’altra parte, Bach stesso aveva cominciato a porre in relazione la posizione della Luna alla nascita con il fiore tipologico. Probabilmente abbandonò l’idea perché un simile accostamento avrebbe aumentato il numero degli scettici nei confronti della floriterapia, ma la relazione tra fiori di Bach e astrologia evolutiva esiste, ed è preziosa, ed è oggetto di osservazione da parte di molti studiosi. Chiunque abbia una discreta conoscenza in questi campi, può cogliere l’analogia e far lavorare questi due meravigliosi strumenti in sinergia per accompagnare ciascun individuo (a cominciare da se stessi!) lungo la strada della comprensione e dell’evoluzione “in questo giorno di scuola”.

Roberta Turci

 

L’Anima è l’unica che sa veramente chi siamo.

L’ho sempre intuito fin da bambina. Il senso della vita doveva essere altro. Non poteva esaurirsi nell’alzarsi la mattina per andare a scuola e poi al lavoro, mangiare, andare a fare la spesa, dormire, fare le vacanze, trovarsi un compagno per la vita, mettere via i soldi per comprarsi una casa, sposarsi, fare dei figli, fare carriera, ecc. ecc. Non poteva essere tutto qui.

E soprattutto, mi chiedevo, perché qualcuno nasce bello e ricco e qualcun altro brutto e povero? Perché vengono al mondo bambini già ammalati, perché alcuni muoiono appena nati, perché altri vengono abbandonati? Se questa è la nostra unica possibilità, non è terribilmente ingiusto che ci siano dati in partenza strumenti e possibilità così diversi?

Cercavo risposte in ogni modo, mettevo tutto in discussione. Quello che avevo davanti agli occhi non mi bastava. Dovevo scavare alla ricerca di qualcosa di nuovo. La maggior parte delle persone ha paura di ciò che non conosce, preferisce stare attaccata a quello che ha e a cui è abituata, e mette in atto meccanismi di difesa straordinari pur di non aprirsi ai cambiamenti. Non è mai stato il mio caso. Amo i cambiamenti e tutto ciò che non conosco. La curiosità è sempre stata la molla che mi ha salvato dalla tentazione di accontentarmi e uniformarmi a qualcosa che non mi apparteneva.

Non è vero che le persone non cambiano. Non solo possono cambiare, ma DEVONO cambiare. Morire così come siamo nati è il più grande fallimento. Non bisogna fare confusione tra il cambiamento e l’evoluzione. Dobbiamo conservare la nostra essenza, rispettarla, onorarla, ma nel contempo dobbiamo aiutarla ad evolversi. È in questo che risiede il senso della vita. E mi si è svelato quando ho incontrato un concetto che per i più è sconosciuto (o scomodo), una parola che ancora fa sorridere con sufficienza molte persone: ANIMA.

L’anima sceglie un corpo, una mente, un destino. Sceglie gli incontri, gli eventi, i talenti, le possibilità. Lo fa un attimo prima di staccarsi dalla sua realtà materiale, un istante prima di quel momento che noi chiamiamo morte. E poi aspetta. Vaga in un luogo fuori dal tempo e dallo spazio finché l’Universo è pronto per accoglierla di nuovo sul piano materiale e consentirle un nuovo passaggio. In quel preciso momento, le stelle e i pianeti sono disposti in modo da descrivere il suo prossimo cammino.

L’Anima è l’unica che sa veramente chi siamo.

L’Astrologia è uno strumento, una rappresentazione della realtà. Non si creda che le stelle influenzino l’uomo e gli eventi. La relazione tra la disposizione delle costellazioni e i piani della realtà non è una relazione causale.

L’Astrologia evolutiva ci conduce attraverso il viaggio che la nostra anima ha scelto in questa reincarnazione. Ci aiuta a comprendere le ragioni di incontri, eventi, opportunità …Tutto ciò che accade, accade per una ragione. Ed evolversi significa comprendere questa ragione, e prepararsi per il livello successivo.

Venere contro Saturno

Sono sicura che non sia successo per caso.  Niente succede mai per caso. C’è una lezione da imparare ogni volta che accade qualcosa che ci lascia impantanati in un dolore ingestibile e devastante. Mi sono dibattuta come un pesce fuor d’acqua, ho cercato risposte fuori  e dentro di me, ma la risposta è sempre stata lì, sotto i miei occhi, già scritta nel mio tema natale, in quella netta opposizione tra Venere e Saturno che ha segnato tutto il mio destino. Bisogna scegliere, o quantomeno trovare un equilibrio. Cercare l’emozione e il tormento a ogni costo, difendere strenuamente la forza del pathos e della passione, volere il cuore che palpita all’impazzata, la stretta allo stomaco, il respiro che si ferma, e poi lamentarsi perché non arrivano la stabilità, la serenità, la pace…no,  non è possibile…

L’emozione da una parte, il sentimento dall’altra. La passione da un lato, l’amore incondizionato dall’altro.

Tu hai rinunciato alle emozioni per senso di responsabilità, per spirito di sacrificio, per non minare le tue sicurezze, per tenere in piedi il fortino dentro al quale ti senti al sicuro…

Io ero pronta ad assaltare il tuo fortino, convinta di salvarti da una rassicurante mediocrità, da una condizione di vita apparente, dove le emozioni sono lasciate fuori… Mi sentivo l’eroina che combatte fino alla morte  in nome del sentimento più grande e invece ero solo in preda all’adolescenziale strenua difesa dell’emozione a ogni costo…come se potessi sentirmi viva solo sentendo il dolore della perdita, dell’abbandono, della conquista dell’impossibile…come al solito…

Ho pianto e gridato chiedendo al cielo la stabilità e la sicurezza che tu già hai e non sei disposto a minare, ho giurato che sarei diventata responsabile, che avrei rinunciato a qualunque cosa, che avrei sacrificato tutto per averti, ma la responsabilità, il sacrificio e la rinuncia passano necessariamente dal lasciarti andare, dal lasciarti lì…

Questa  è la tua lezione: scoprire che esisti tu, che hai un’identità, che hai il diritto di essere  amato, che non esistono solo il sacrificio e la rinuncia, che per amore di se stessi e della vita bisogna saper alzare la testa e avere il coraggio di essere felici.

Ma questa è la mia: amare non significa sentire, patire, vibrare, piangere, lottare. Amare è esserci, condividere, dare, saper sacrificare qualcosa, e qualche volta rinunciare, e prendersi delle responsabilità. E forse non ci sarà più il pathos, e non sarà tormento, e nemmeno estasi, ma sarà vero.

Questa è la mia lezione, ed è l’unica che io possa imparare. La tua la lascio a te. Se ce la farai, se ce la farò, chissà, magari un giorno ci incontreremo ancora e allora saremo pronti a vivere un amore vero, adulto, saldo. Ma ora non è possibile e tutto quello che possiamo fare è stare occhi negli occhi ogni tanto a ridarci quelle emozioni sottopelle, quella scossa al cuore da cui tu ti difendi e di cui io non so fare a meno…

Venere contro Saturno. È tutto qui. Ma se riescono a parlarsi, finalmente divento grande.